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cosa insegna il bando del Comune di Rimini ?
L’analisi del disciplinare pubblicato dal Comune di Rimini per l’affidamento di 27 concessioni demaniali marittime relative alle aree di solo ombreggio del litorale nord consente di comprendere quale direzione stia assumendo il sistema delle future gare balneari in Italia.
Il dato più evidente è rappresentato dalla ripartizione dei punteggi: 90 punti all’offerta tecnica e soltanto 10 punti all’offerta economica.
Non si tratta di una scelta casuale.
L’amministrazione ha costruito una procedura nella quale il vero elemento competitivo non è il maggior importo offerto, bensì la capacità del concorrente di dimostrare qualità gestionale, affidabilità organizzativa e capacità di generare benefici per la collettività.
Il servizio diventa il cuore della competizione
La tabella dei criteri di valutazione attribuisce un peso rilevante alla qualità dei servizi offerti agli utenti.
Fra i primi elementi premianti figurano l’impiego di personale qualificato in possesso di brevetto di assistente bagnanti e l’utilizzo di operatori formati con certificazione BLSD o PBLSD, anche oltre gli obblighi minimi previsti dalla normativa vigente.
È una scelta che evidenzia un cambio di paradigma.
Per la prima volta la sicurezza non viene considerata soltanto un adempimento normativo, ma diventa un elemento di qualità dell’offerta e, conseguentemente, un fattore premiale nella selezione del concessionario.
Vince chi dimostra di saper gestire
Un ulteriore elemento innovativo riguarda il Piano Economico Finanziario.
Il disciplinare richiede che l’offerta sia accompagnata da un PEF asseverato da professionisti qualificati o istituti abilitati, nel quale siano analizzati investimenti, costi, ricavi e sostenibilità dell’intera gestione.
L’obiettivo è evidente: evitare offerte meramente teoriche o promesse non realizzabili.
L’amministrazione non si limita a valutare cosa il concorrente intende fare, ma pretende di verificare se quanto promesso sia concretamente sostenibile dal punto di vista economico e finanziario.
Questa impostazione rappresenta una delle principali differenze rispetto a molte procedure del passato, nelle quali l’attenzione era concentrata prevalentemente sugli aspetti amministrativi.
La professionalizzazione del settore
Dal disciplinare emerge chiaramente la volontà di favorire operatori capaci di gestire l’attività secondo criteri imprenditoriali evoluti.
L’epoca nella quale la partecipazione a una gara poteva essere affrontata con documentazione minimale sembra ormai destinata a concludersi.
Le future procedure richiederanno sempre più frequentemente:
- piani industriali;
- programmi di investimento;
- organizzazione del personale;
- sistemi di controllo della qualità;
- dimostrazione della sostenibilità economica;
- capacità di programmazione di medio periodo.
Il concessionario viene progressivamente assimilato a un vero gestore di un servizio di interesse pubblico.
Un modello coerente con la riforma delle concessioni
La struttura del bando riminese appare perfettamente coerente con l’impostazione introdotta dalla Legge n. 118/2022.
La riforma richiede infatti che le procedure comparative valorizzino elementi quali:
- qualità dei servizi;
- sostenibilità ambientale;
- tutela dell’occupazione;
- accessibilità;
- innovazione;
- investimenti;
- valorizzazione del bene pubblico.
L’impianto del disciplinare traduce concretamente questi principi in criteri di valutazione misurabili e verificabili.
Un segnale per tutte le future gare
Al di là dei singoli lotti messi a gara, il disciplinare del Comune di Rimini assume un valore che va ben oltre il territorio comunale.
Si tratta infatti di uno dei primi esempi concreti di applicazione dei principi introdotti dalla riforma nazionale delle concessioni demaniali marittime.
Per questo motivo il documento costituisce un importante riferimento per operatori, consulenti e amministrazioni che si stanno preparando alle future procedure comparative.
La lezione che emerge è chiara: il successo nelle nuove gare non dipenderà esclusivamente dall’esperienza maturata o dalla disponibilità economica, ma dalla capacità di costruire un progetto gestionale credibile, sostenibile e orientato all’interesse pubblico.
Le competenze richieste ai futuri concessionari
L’evoluzione normativa e amministrativa in corso sta trasformando profondamente il settore balneare.
Le gare che verranno pubblicate nei prossimi mesi richiederanno competenze sempre più ampie e interdisciplinari: in questo scenario il disciplinare di Rimini rappresenta molto più di una semplice procedura di affidamento.
Rappresenta, probabilmente, il primo esempio concreto di come saranno costruite le gare balneari del futuro.
