Con la deliberazione della Giunta Comunale n. 290 del 23 dicembre 2025, l’amministrazione comunale di Cercia ha approvato le linee di indirizzo per la predisposizione dei futuri bandi di gara, fornendo agli uffici indicazioni operative sui requisiti di partecipazione, sui criteri di valutazione delle offerte e sulle attività istruttorie da completare prima della pubblicazione delle procedure.
Un patrimonio di quasi 300 concessioni da riassegnare
La delibera fotografa con precisione la dimensione del sistema balneare cervese.
Secondo la ricognizione effettuata dagli uffici comunali risultano presenti:
- 216 stabilimenti balneari ad uso pubblico;
- 44 stabilimenti balneari ad uso privato e colonie;
- 7 concessioni per depositi imbarcazioni, noleggio e scuole nautiche;
- 5 negozi;
- 3 ristoranti;
- 3 sedi e uffici;
- 2 piscine;
- 1 cantiere nautico;
- 1 traghetto;
- ulteriori concessioni minori e aree non assegnate.
Si tratta di uno dei più rilevanti sistemi concessori dell’intera Riviera Adriatica.
Il Comune prende posizione sul quadro normativo
Particolarmente significativa è la parte della delibera dedicata all’interpretazione del quadro normativo.
Pur prendendo atto della proroga legislativa introdotta dal D.L. 131/2024 fino al 30 settembre 2027, il Comune richiama espressamente la giurisprudenza amministrativa che continua a ritenere prevalenti i principi derivanti dalla Direttiva Bolkestein, dall’articolo 49 del TFUE e dalle sentenze dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato n. 17 e 18 del 2021.
Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante perché evidenzia la volontà dell’amministrazione di proseguire comunque nella preparazione delle procedure competitive senza attendere ulteriori interventi normativi.
Le caratteristiche dell’offerta tecnica
La delibera contiene già un’anticipazione molto dettagliata dei criteri che saranno utilizzati nelle future gare.
Tra gli elementi che riceveranno una specifica valorizzazione figurano:
- riqualificazione delle strutture esistenti;
- qualità architettonica e paesaggistica degli interventi;
- utilizzo di fonti energetiche rinnovabili;
- efficientamento energetico;
- miglioramento dei servizi pubblici;
- accessibilità universale;
- servizi per persone con disabilità;
- servizi dedicati alle famiglie;
- servizi pet friendly;
- prolungamento della stagione balneare;
- attività di animazione e intrattenimento;
- integrazione con il sistema turistico territoriale;
- collaborazione con le strutture ricettive;
- organizzazione dei servizi di salvataggio;
- disponibilità di parcheggi e servizi per la mobilità.
L’impostazione adottata conferma una tendenza ormai evidente nei più recenti bandi italiani: il peso crescente attribuito alla qualità progettuale rispetto alla sola componente economica.
Esperienza professionale e continuità occupazionale
Un altro elemento di interesse riguarda la valorizzazione dell’esperienza professionale.
La Giunta prevede infatti di attribuire rilievo:
- all’esperienza maturata nella gestione di attività turistico-balneari;
- all’impegno ad assumere lavoratori under 36;
- alla continuità occupazionale dei dipendenti degli attuali concessionari;
- all’utilizzo della concessione quale principale fonte di reddito familiare.
Si tratta di criteri che recepiscono in larga misura le indicazioni contenute nell’articolo 4 della Legge n. 118/2022.
La questione degli indennizzi
La delibera dedica un capitolo specifico agli indennizzi spettanti ai concessionari uscenti.
Il Comune dispone che, prima dell’indizione delle gare, sarà effettuata una ricognizione degli investimenti non ancora ammortizzati e delle opere eventualmente trasferibili al futuro concessionario.
La scelta assume particolare rilievo alla luce del mancato varo, entro il termine previsto del 31 marzo 2025, del decreto ministeriale destinato a disciplinare le modalità di calcolo dell’indennizzo.
Gli sviluppi successivi: il 2026 è l’anno delle attività preparatorie
Dopo l’approvazione della delibera, il Comune non è rimasto fermo.
Nel corso del 2026 sono emersi diversi atti e iniziative che confermano la prosecuzione dell’attività istruttoria.
La stessa amministrazione comunale ha reso noto che il lavoro procede in coordinamento con Regione Emilia-Romagna, consulenti esterni, associazioni di categoria e Cooperativa Bagnini, nell’ambito di un percorso condiviso finalizzato alla predisposizione dei bandi.
Nel mese di giugno 2026 il Comune ha inoltre avviato la fase di valutazione economico-finanziaria degli investimenti esistenti attraverso l’incarico a professionisti chiamati a predisporre le perizie necessarie per la determinazione degli indennizzi.
Parallelamente, dalle informazioni diffuse dagli operatori istituzionali e dalle associazioni di categoria emerge che Cervia sta coordinando la propria attività con il percorso nazionale relativo alla predisposizione del bando tipo statale, promosso dal Ministero delle Infrastrutture insieme a Regioni, ANCI e UPI.
Perché la delibera di Cervia è importante
La deliberazione n. 290/2025 rappresenta oggi uno dei documenti più completi prodotti da un grande Comune costiero italiano in materia di concessioni demaniali marittime.
Pur non costituendo ancora il bando di gara, essa consente di comprendere con notevole anticipo l’impostazione che verrà adottata dall’amministrazione e offre indicazioni preziose agli operatori interessati a partecipare alle future procedure.
Il messaggio che emerge è chiaro: le future gare non premieranno soltanto la capacità economica, ma soprattutto la qualità dei progetti, la sostenibilità ambientale, l’accessibilità universale, la destagionalizzazione e l’integrazione dell’attività balneare nel sistema turistico territoriale.
Per gli operatori del settore si tratta quindi del momento ideale per iniziare a costruire offerte tecniche strutturate, supportate da investimenti credibili e da una visione imprenditoriale capace di interpretare l’evoluzione del turismo balneare nei prossimi anni.
Rispetto ai bandi già pubblicati da Rimini, Cervia sembra orientarsi verso un modello nel quale la componente qualitativa dell’offerta tecnica avrà un peso particolarmente elevato. Sarà interessante verificare, nei futuri disciplinari, come verranno tradotti in punteggi concreti i temi dell’accessibilità, della destagionalizzazione e della sostenibilità ambientale.
